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Panico in aula universitaria: Il tutto per un semplice posto a sedere

7 Marzo 2012, ci troviamo in un’ aula del complesso universitario di Monte Sant’Angelo di Napoli intorno alle 14, quando si scatena una forte discussione tra due studenti di economia aziendale. I ragazzi dovevano seguire il corso di microeconomia, noto per l’eccessivo sovraffollamento delle aule in cui si segue e le conseguenti “battaglie” per i posti a sedere vicini alla lavagna.

Molti ragazzi, purtroppo, hanno il vizio di lasciare un semplice quaderno sul banco per occupare il posto già alle 8.30 ed assentarsi per il resto della giornata, assicurandosi una buona posizione per seguire meglio i corsi successivi.

Il problema è che quando uno studente, sacrificandosi (non pranza e/o si sveglia prestissimo), trova tutti i posti occupati da oggetti e non da persone, è costretto a sedersi per terra o comunque lontano dalla lavagna ed i suoi appunti, di conseguenza, saranno di un livello molto più basso.

Il 7 Marzo, appunto, si è verificata per l’ennesima volta questa situazione ma un ragazzo, in un certo senso coraggioso, non ha retto l’ingiustizia: visto che dopo 2 ore di attesa, con l’imminente inizio del corso, il proprietario del quaderno non si è presentato, il ragazzo ha deciso di spostare l’oggetto e accomodarsi.

Dopo pochi minuti si è presentata una ragazza a reclamare il posto ed è allora che si è scatenato il panico. I due studenti hanno cominciato una discussione con toni molto forti che hanno attirato l’attenzione dell’intera aula. In pochi secondi una folla di colleghi li ha circondati per assistere alla scena mentre altri gridavano e fischiavano dai loro posti.

Dopo buoni 10 minuti di “guerra” (fortunatamente il professore è arrivato in ritardo e non ha assistito alla scena), la ragazza ha ceduto ed è scappata in lacrime sotto i fischi ed i <Buuuu!!> impietosi degli studenti.

Ma in questa storia chi ha ragione e chi ha torto? Non abbiamo forse tutti diritto ad entrare in aula nell’orario di competenza e alternarsi nella scelta dei posti migliori?

A.d.B.


15 Responses to “Panico in aula universitaria: Il tutto per un semplice posto a sedere”

  1. faby Says:

    Questo articolo è fantastico!!! ahhhahaha

  2. fabiola Says:

    Cosa ha di sbagliato il mio commento??? che dice che hai scritto solo baggianate?? per qst nn lo pubblichi??? quindi addio alla libertà di espressione e al diritto all’informazione

  3. diby Says:

    Fabiola, purtroppo non ci è pervenuto alcun tuo commento precedente, questo è il “primo”… inoltre vorrei dirti che noi non siamo connessi 24/24h, per questo non possiamo approvare immediatamente tutti i commenti… E comunque sia chiaro accettiamo qualsiasi tipo di critica, non vedo perchè non dovremmo accettare la tua :)
    Buona Domenica !! :)

  4. pocho Says:

    è uno skifoo ;)

  5. fabiola Says:

    nessuna critica…se non per il fatto che questa storia è completamente sbagliata…te lo posso assicurare…perchè ero una delle 4 persone che hanno litigato…per dovere di cronaca…si dovrebbe scrivere la verità!

  6. fabiola Says:

    La versione reale è questa: noi eravamo andati a mangiare in mensa (come richiede il famoso regolamento a cui tanto ci si richiama), occupando i banchi, sì, con i quaderni, visto che io non posso lasciare una borsa con portafogli, cellulare e quant’altro, visto che nella nostra università rubano addirittura le penne, per diverso tempo sul banco…adesso, partendo dal presupposto che esista un regolamento per cui non si possono occupare i posti con i quaderni, questa è una cosa che si è sempre fatta…ed io, che sono all’università da 4 anni, quando non ho trovato posto, mi sono seduta tranquillamente per terra, come tutti. Siccome però si è sempre fatto, credo debba valere il buon senso e il rispetto reciproco…e se le ragazze sono arrivate in aula dopo di noi dovevano sedersi altrove come fanno tutti…visto che i posti c’erano, anche se più defilati…inoltre loro, SEMPRE PER IL FAMOSO REGOLAMENTO, non potevano consumare il loro pranzo in aula come invece hanno fatto…occupando i nostri posti e spostando, con prepotenza, i nostri quaderni..appena finito di mangiare siamo tornati in aula e abbiamo chiesto loro educatamente di spostarsi, ma ci hanno riso in faccia…la calca, dopo poco, si è creata in quanto era BEN LA TERZA VOLTA, che queste ragazze reiteravano il loro comportamento irrispettoso…si che gli altri studenti si sono sentiti di parteggiare…visto che non penso le 4 ragazze siano più intelligenti delle altre 250 persone che seguono il corso..Io la mattina faccio 50 km all’andata e 50 al ritorno e non ho mai fatto problemi del genere…però se esiste un principio, deve essere rispettato…inoltre voglio ricordare che si parla di un’università e non di un carcere…per cui gli studenti, durante la pausa pranzo, hanno tutto il diritto di andare a mangiare, andare in bagno o fumare una sigaretta, senza temere che qualcuno metta mano sui proprio oggetti personali lasciati in aula, spostandoli…sinceramente non ritengo che persone del calibro di quelle ragazze meritino la tutela di un articolo scritto totalmente a loro favore…spero che questo commento ti “pervenga”…perchè sai…striscia la notizia ci ha dimostrato con l’inchiesta su canzona…che talvolta l’informazione che viene fornita è sbagliata, pregiudizievole e non verificata…ci tengo a precisare, infine, che la “questione” è stata fatta non per il posto in quanto tale, ma per il principio, il rispetto e contro la prepotenza di chi reitera comportamenti sbagliati…se non ci fosse rispetto reciproco, ci sarebbero risse quotidiane…PENSATECI!

  7. patrizia Says:

    Il regolamento è fatto di REGOLE da rispettare e NON di CATTIVE ABITUDINI che sono +facili da seguire…

  8. fabiola Says:

    NON MANGIARE IN AULA è UN REGOLAMENTO DA RISPETTARE…QUINDI SI DEVE ANDARE A MANGIARE IN MENSA OBBLIGATORIAMENTE…! ;)

  9. patrizia Says:

    @ Fabiola:::si,ma lasciando oggetti sul banco anche tu ‘reiteri comportamenti sbagliati ecc ecc’,quindi quel ‘PENSATECI’,doveva essere ‘PENSIAMOCI’.

  10. fabiola Says:

    Il “pensateci” era riferito a quello che è successo…e all’informazione inadeguata che ne era stata resa…la differenza tra me e gli altri (ed è per qst che non mi ci includo) è che io non sto più occupando nessun posto da quando questo è successo…dove trovo posto, se lo trovo, là mi siedo…quindi qualcosa in me è cambiato..ma gli altri??? continuo a vedere la stessa cosa….quindi devo dedurre che la mia civiltà non è altro che fessaggine…e cmq nn so a che anno sei..ma quando avrai fatto anni di università come me…e ti sarai seduta a terra più e più volte…ti renderai conto che qll che chiami “comportamento sbagliato”…è la realtà della nostra università…per quanto brutta possa essere…e spero che non dovrai mai andare al bagno lasciando le tue cose sul banco…visto che io ero andata a MANGIARE..ribadisco e non a CAZZEGGIARE…ma se dovesse accadere, in quel caso, spero che qualcuno faccia a te la stessa scortesia che è stata fatta a me e con la stessa prepotenza…anzi…spero di essere io quella persona che te lo fa…così da citarti le tue stesse parole quando mi dirai “questo era il mio posto…ero andata nel bagno” :) ti saluto

  11. patrizia Says:

    Mi stava piacendo il tuo commento…peccato ti sei persa nell’ultima parte…e con questo la chiudo qui.

  12. fabiola Says:

    Non voleva essere offensivo nei tuoi riguardi, credimi, e mi scuso se è sembrato così, era solo per farti capire che poi quando succede a te, la cosa brucia…è normale…

  13. patrizia Says:

    ;)

  14. lawl Says:

    4 anni all’ università ed ancora a fare micro?

  15. fabiola Says:

    evidentemente non ho il tuo grande cervello…poi mi fai sapere quanto tempo ci metti per laurearti..però nn dietro al computer e con un nick più finto di te…con il libretto alla mano, povero cretino…ps. se non conosci la vita delle persone, ti consiglio di evitare di aprire la bocca…potresti apparire un pò più di quello che sei…ossia una persona insulsa che parla vanamente!

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